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	<title>Diete e consigli alimentari per dimagrire &#187; Crescita e cura bambini</title>
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	<description>La più grande raccolta di articoli dedicati alle diete dimagranti</description>
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		<title>Bambini e alimentazione: squilibrio della dieta</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 23:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita e cura bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo un potavoce del ministero della salute pubblica del Regno Unito i bambini di oggi avranno vite più brevi di parecchi anni rispetto agli adulti di oggi, perché sconteranno gli effetti di una dieta alimentare impoverita e della mancanza di esercizio fisico. Eravamo abituati a pensare che i nostri genitori hanno mangiato meglio dei nostri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Secondo un potavoce del ministero della salute pubblica del Regno Unito i bambini di oggi avranno vite più brevi di parecchi anni rispetto agli adulti di oggi, perché sconteranno gli effetti di una dieta alimentare impoverita e della mancanza di esercizio fisico.</p>
<p>Eravamo abituati a pensare che i nostri genitori hanno mangiato meglio dei nostri nonni, i noi meglio dei nostri genitori: meglio significa non solo di più ma cibo più nutriente, proteine, vitamine, iodio, ferro&#8230; Ebbene, la ministra Yvette Cooper afferma che &#8220;nonostante tutti i progressi [nella salute pubblica], come le vaccinazioni, il crescente benessere e il generale miglioramento nella salute, alcuni problemi sanitari nei bambini stanno peggiorando&#8221;.</p>
<p>La ministra parla di obesità, asma, rachitismo: malattie da malnutrizione, anche se Cooper non ha usato questo termine (almeno dal resoconto pubblicato dal quotidiano The Independent ). Sì: la malnutrizione è un &#8220;grave squilibrio nella dieta&#8221;, che può significare fame (mancanza di calorie e proteine) ma anche cibo sbagliato (carente di vitamine e minerali) o eccesso di cibo ricco di grassi e calorie ma povero di nutrienti (secondo l&#8217;Organizzazione mondiale della Sanità, al mondo 1,2 miliardi di persone soffrono la fame, 2 miliardi mancano di micronutrienti, 1,2 miliardi sono sovralimentate: il dato è del 1998).</p>
<p>I bambini dei Regno unito sono dunque esposti a un grave squilibrio della dieta. E infatti, segnala la ministra, l&#8217;obesità nei bambini è triplicata dal 1980, mentre l&#8217;incidenza dell&#8217;asma (collegata al basso consumo di frutta e verdura) è più che raddoppiata in dieci anni. Aumenta il rachitismo (causato dalla mancanza di vitamina D).</p>
<p>Quello che la ministra Cooper segnala nel Regno unito è ormai uno dei grandi problemi in gran parte dei paesi industrializzati: secondo l&#8217;Oms l&#8217;obesità è ormai &#8220;uno dei maggiori, e più negletti, problemi di salute pubblica del nostro tempo&#8221;, una malattia sociale che si diffonde nei paesi industrializzati (e non solo) insieme al cambiamento delle abitudini alimentari, dal declino dell&#8217;allattamento al seno fino alla sostituzione degli alimenti freschi con roba che nutre poco, cibo da fast food, ipercalorico, pieno di grassi e sale e zuccheri, povero di tutto il resto&#8230; Gli Stati uniti sono all&#8217;avanguardia in questa tendenza, dove un bambino su 5 ormai è sovrappeso o obeso: un aumento del 50% negli ultimi vent&#8217;anni, segnala il WorldWatch Institute ( Underfed and Overfed. The Global Epidemic of Malnutrition , marzo 2000). Ma la tendenza è generale: lo stesso WorldWatch segnala ad esempio che nel Regno unito il consumo procapite di snack (patatine, nocciole salate e altri &#8220;stuzzichini&#8221;) è aumentato di un quarto negli ultimi 5 anni &#8211; e che gli snack sono ormai un&#8217;industria da 3,6 miliardi di dollari all&#8217;anno. Mentre il Rapporto nazionale britannico sulla nutrizione ( Diet and Nutrition Survey ), pubblicato un mese fa, mostra che un bambino su 5 non mangia neppure un frutto fresco alla settimana, mentre un media ogni bambino consuma l&#8217;equivalente di 30 zollette di zucchero al giorno.</p>
<p>E&#8217; un problema &#8220;a lungo termine&#8221;, ha sottolineto la ministra: i problemi sanitari dei primi anni possono ripercuotersi per tutta la vita. Ma questo riguarda in particolare alcuni gruppi nella società: non sono le classi medie, benestanti e colte a crescere i propri figli solo a hamburger e snack&#8230; La speranza di vita nel Regno unito negli ultimi 40 anni si è allungata, fino a 74 anni per gli uomini e 79 per le donne: e la speranza di vita dipende da dieta, stile di vita, background familiare &#8211; oltre ovviamente allo stato generale dei servizi sanitari. Ma ormai c&#8217;è una differenza di circa 5 anni nella speranza di vita tra i gruppi ad alto e a basso reddito, ha ammesso Cooper.</p>
<p>Così, la ministra ha annunciato una misura di salute pubblica con un sapore d&#8217;altri tempi: dal prossimo mese tutti i bambini a scuola avranno un frutto fresco ogni giorno. Viene da ricordare che cinquant&#8217;anni fa il governo laburista distribuì agli scolari del regno un bicchiere di latte al giorno: era appena finita la guerra e i britannici, come tutti gli europei, uscivano dalla penuria di cibo. Oggi ne abbiamo troppo: ma non sappiamo più mangiare.</p>
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		<title>Bambini in sovrappeso</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 15:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita e cura bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Indagine]]></category>

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		<description><![CDATA[Epidemia di obesità. Così è stato definito dall’Organizzazione mondiale della sanità ( Oms) il drastico aumento – del 50% – delle persone obese al mondo nell’ultimo decennio: erano 200 milioni nel 1995, e 300 milioni nel 2003. Questo aumento tocca in particolare i più giovani. Infatti, secondo il rapporto dell’Oms alla riunione dei ministri della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Epidemia di obesità. Così è stato definito dall’Organizzazione mondiale della sanità ( Oms) il drastico aumento – del 50% – delle persone obese al mondo nell’ultimo decennio: erano 200 milioni nel 1995, e 300 milioni nel 2003. Questo aumento tocca in particolare i più giovani.</p>
<p>Infatti, secondo il rapporto dell’Oms alla riunione dei ministri della sanità europei, il fenomeno è allarmante: la Svizzera – dopo Italia e Spagna – è al terzo posto per quanto concerne i bambini in sovrappeso: sono il 24% del totale. E in Ticino, se si considera che l’alimentazione e i modi di vita sono simili a quelli italiani, si potrebbe supporre che la percentuale dei giovanissimi in sovrappeso si avvicini a quella italiana, ovvero al 36%.</p>
<p>Un bambino su quattro, in Svizzera, e forse di più in Ticino, pesa quindi ben oltre quello che dovrebbe essere il suo peso ideale. Stiamo andando verso una società di ciccioni? «  Purtroppo sì  – afferma  Jean- Pierre Vermes,  medico consulente per l’obesità all’ospedale San Giovanni di Bellinzona – . Se si considera la percentuale attuale di bambini in sovrappeso è probabile che, a livello di popolazione adulta, nei prossimi dieci- venti anni, ci sarà un forte aumento di persone con problemi di peso  » .</p>
<p>In effetti, secondo uno studio effettuato tra il 1993 e il 2001, in Svizzera su un campione di quasi 10 mila persone tra i 35 e i 74 anni d’età è emerso che il 34% degli indagati è in sovrappeso e che l’ 11% soffre di obesità. Dato preoccupante: tra il 1993 e il 2000 c’è stato un costante aumento delle persone – donne e uomini – in sovrappeso. «  Sfortunatamente seguiamo il modello americano  » rileva ancora Vermes. Anche se, in Europa, il campanello d’allarme è stato suonato con maggior anticipo rispetto agli Stati Uniti, c’è quindi la possibilità di evitare che tra qualche decennio siano necessarie anche da noi automobili costruite su misura per obesi.</p>
<p>Se da una parte l’obesità – o perlomeno la predisposizione al sovrappeso – può avere cause genetiche ( «  vi sono svariati geni che contribuiscono all’accumulo di grassi »  ) , dall’altra sono principalmente l’ambiente nonché le abitudini di vita e alimentari, la causa di tanta ciccia. «  Attualmente esiste un’ipotesi interessante secondo cui gli uomini che vivono sul globo sono gli ‘ eredi’ di popolazioni preistoriche presso le quali erano geneticamente favoriti gli individui in grado di accumulare grasso  – spiega Vermes – .</p>
<p>Questo perché periodi di carestia erano frequenti. Per la sopravvivenza della specie era quindi necessaria questa capacità di accumulo  » . Il problema è che oggigiorno, perlomeno in quella zona del globo dove sta la Svizzera, di carestie nemmeno l’ombra. Anzi. «  In un ambiente come il nostro dove c’è una grande facilità di accesso al cibo  – continua il medico –  , ecco che si manifestano il sovrappeso e l’obesità, con tutto il loro corollario di patologie  » e i costi ( economici ma non solo) legati a queste ultime.</p>
<p>Nemica di una crescita sana dei bambini è quindi l’immensa offerta di merendine, dolcetti, cibi dei fast- food, surgelati e altro. Ma non solo: la principale causa è – sottolinea Vermes – la sedentarietà. L’urbanizzazione delle masse, il proliferare di ogni tipo di apparecchiatura – dalla macchina, al computer, alla televisione – che impedisce o riduce al massimo ogni attività fisica, le lunghe ore trascorse seduti a una scrivania in ufficio o a un banco in classe fanno sì che le calorie accumulate non vengano smaltite. Risultato: bambini che conoscono, sì, tutte le canzoncine dei cartoni animati alla televisione, ma che appena salgono una scala ansimano come se avessero 80 anni.</p>
<p>E se la lotta contro il fumo – che con l’alcool e l’alimentazione scorretta fa parte di quelle cattive abitudini che secondo l’Oms sono causa di nuove patologie, definite ‘ malattie del benessere’ – un po’ ovunque e anche in Ticino è accanita, non altrettanto si fa per quel che concerne il problema del troppo grasso. «  In Ticino se ne parla, ma quello del sovrappeso e dell’obesità non è ancora risentito come un problema maggiore.</p>
<p>A livello istituzionale, nella Divisione della salute, vi è coscienza dei rischi legati ai chili in eccesso, vengono proposte quindi campagne di prevenzione e sensibilizzazione, credo tuttavia che si possa sempre fare di più  »  .  E se a livello internazionale l’Oms ha lanciato l’allarme per l&#8217;epidemia di grasso che dai paesi ricchi si sta diffondendo anche in quelli poveri e che ha conseguenze disastrose sulla salute delle persone, «  in Ticino l’impressione è che non ci si sia ancora resi conto della gravità della situazione  » , afferma il medico. «  Oltre all’azione individuale di educazione dei bambini, è infatti sicuramente necessario che si agisca a livello di società, delle industrie alimentari o del mondo del lavoro, con iniziative che possano controllare quest’epidemia  – prosegue Jean- Pierre Vermes – .  Bisognerebbe ad esempio scrivere sulle lattine delle bevande zuccherate, come già si fa per i pacchetti di sigarette, ‘ nuoce alla salute’  » .</p>
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		<title>Dietisti: bambini in sovrappeso!</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 18:04:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crescita e cura bambini]]></category>
		<category><![CDATA[Indagine]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[bambini sovrappeso]]></category>
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		<description><![CDATA[Se ne discusso a Verona nel corso del Congresso dell&#8217;Andid, l&#8217;associazione dei dietisti italiani. Associazione Nazionale Dietisti lancia l&#8217;allarme: oltre un miliardo di persone nel mondo è in sovrappeso, di cui oltre 300 milioni sono clinicamente obese; oltre un milione di morti all&#8217;anno nel mondo sono imputabili a patologie legate all&#8217;obesità. Anche l&#8217;area mediterranea non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se ne discusso a Verona nel corso del Congresso dell&#8217;Andid, l&#8217;associazione dei <strong>dietisti italiani</strong>. Associazione Nazionale Dietisti lancia l&#8217;allarme: oltre un miliardo di persone nel mondo è in sovrappeso, di cui oltre 300 milioni sono clinicamente obese; oltre un milione di morti all&#8217;anno nel mondo sono imputabili a patologie legate all&#8217;obesità.</p>
<p>Anche l&#8217;area mediterranea non si discosta da questa tendenza anche se fino a qualche tempo fa era considerata una delle regioni meno travolte dalle patologie legate alla nutrizione e alimentazione. In Italia i dietisti sono rappresentati da circa mille professionisti sanitari &#8211; in possesso di una laurea triennale &#8211; e svolgono compiti di informazione-prevenzione, educazione e sorveglianza alimentare.</p>
<p>L&#8217;allarme, secondo l&#8217;Andid, è sostenuto dal<strong>le cifre: il 30% dei bambini tra i 7 e gli 11 anni dell&#8217;area mediterranea è in soprappeso o già obeso</strong>. La percentuale si attesta intorno al 20% dai 13 ai 17 anni. In Europa ogni anno un bambino su cinque supera il proprio peso ideale, e oltre 400 mila sono sul punto di superarlo. In almeno sette Paesi europei una donna su cinque è obesa.</p>
<p>I fattori a rischio sono molti e conosciuti: ereditarietà da genitori obesi, sedentarietà, abitudini alimentari, condizioni socio economiche e culturali.</p>
<p>I dietisti invitano ancora una volta a non fidarsi delle &#8220;diete fai da te&#8221; e di quelle di moda: poiché sono considerate eccessivamente ridotte in calorie e squilibrate nei nutrienti: potrebbero dare risultati &#8220;molto soddisfacenti&#8221; nel breve periodo, ma controproducenti in tempi più lunghi.</p>
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