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	<title>Diete e consigli alimentari per dimagrire &#187; Psicologia e benessere</title>
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	<description>La più grande raccolta di articoli dedicati alle diete dimagranti</description>
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		<title>Essere felici abbandonando la tristezza</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 12:02:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[abbandonare la tristezza]]></category>
		<category><![CDATA[essere felici]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi sento triste perché mi sono appena separata dal mio uomo e non riesco a smettere di pensare a lui. La tristezza può diventare un’esperienza di grande arricchimento. Devi lavorarci sopra. È facile sfuggire alla tristezza &#8211; e tutte le relazioni di solito sono fughe; si cerca semplicemente di evitare la tristezza. Ma sotto sotto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Mi sento triste perché mi sono appena separata dal mio uomo e non riesco a smettere di pensare a lui.</strong><br />
La tristezza può diventare un’esperienza di grande arricchimento. Devi lavorarci sopra. È facile sfuggire alla tristezza &#8211; e tutte le relazioni di solito sono fughe; si cerca semplicemente di evitare la tristezza. Ma sotto sotto è sempre presente&#8230; la corrente continua a scorrere. Anche nelle relazioni salta fuori molto spesso. E allora si cerca di dare la colpa all’altro, ma è un errore. Sono la tua solitudine e la tua tristezza, con cui non ti sei ancora conciliato, che si manifestano.</p>
<p style="text-align: justify;">Puoi rifugiarti nel lavoro. Puoi rifugiarti in qualche occupazione, in una relazione, nei rapporti sociali, nei viaggi, in mille altre cose, ma non se ne andrà, perché è una parte del tuo essere.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni uomo è nato solo è nel mondo, ma solo; arriva attraverso i genitori, ma è solo. E ogni uomo muore solo, se ne va da questo mondo nuovamente solo. E tra queste due solitudini continuiamo a ingannare e illudere noi stessi. È meglio farsi coraggio ed entrare in questa solitudine. Per quanto dura e difficile possa essere all’inizio, ne vale davvero la pena. Quando arrivi a un’armonia, quando inizi a gioirne, quando non la senti come tristezza, ma come silenzio, quando comprendi che è inevitabile, ti rilassi.</p>
<p style="text-align: justify;">Non puoi farci nulla, perché non gioirne allora? Perché non entrarvi profondamente e gustarne il sapore, vedere cos’è? Perché averne paura inutilmente? Sarà comunque presente, è un fatto esistenziale, non accidentale; perché non giungere a un accordo? Perché non seguirla e vedere cos’è?<br />
Noi ci limitiamo a rimanere ai bordi e tentiamo costantemente di evitarla. Fin dall’inizio abbiamo dei pregiudizi nei suoi confronti. E questo è dovuto alle circostanze sociali. Un bambino che nasce&#8230; si trova in uno stato di assoluta impotenza. Per tutta l’infanzia rimane in uno stato di dipendenza. Per ogni singola cosa dipende dagli altri; dalla madre, per nutrirsi, coprirsi, lavarsi. Se ha freddo deve piangere&#8230; e qualcuno gli porterà una coperta. Non può fare nulla da solo &#8211; e così apprende che la sua felicità dipende dagli altri.</p>
<p style="text-align: justify;">È naturale che si senta così, perché ogni volta che è da solo è infelice. Se si bagna, deve rimanersene lì tutto bagnato e non può farci niente. Se ha un sassolino che gli dà fastidio, non può neppure spostarlo. E per un neonato, un sassolino è come una montagna. Ha un corpo e una pelle così delicati che il dolore è forte. Non può far nulla da solo, non può neppure spostarsi, e così impara che la sua felicità dipende dagli altri. Quando ci sono gli altri è felice. Quando sente di essere solo viene assalito dal panico. È un fatto naturale &#8211; il bambino è indifeso.</p>
<p style="text-align: justify;">L’infanzia finisce, ma il condizionamento rimane. Prima o poi bisogna abbandonare quel condizionamento. Ora sei un adulto, non sei più un bambino. Puoi startene da solo&#8230; ora puoi essere felice da solo. Hai soltanto bisogno di liberarti dal condizionamento. E il bello è che quando inizi a essere felice da solo, diventi anche capace di incontrare l’altro. Prima non sei in grado di farlo, perché com’è possibile che una persona incapace di essere felice da sola possa esserlo con un’altra? La felicità non era presente in lei fin dall’inizio.</p>
<p style="text-align: justify;">Per cui io non sono contrario alle relazioni &#8211; sono assolutamente a favore, ma prima di poterne avere devi trovare il tuo essere interiore. Se sei infelice e hai una relazione con qualcuno, non farai che creare ulteriore infelicità. L’infelicità sarà moltiplicata; non solo raddoppiata, moltiplicata. Lui è infelice, e anche tu sei infelice. Non riesce a stare da solo, e neppure tu riesci a stare da sola, dipendete l’uno dall’altra. E quando dipendi da qualcuno, non riesci a perdonarlo. Perché ti rende dipendente, ti fa sentire inerme. Acquista potere e ti domina.</p>
<p style="text-align: justify;">In profondità, gli amanti sono uno contro l’altro, si odiano perché nessuno può amare la schiavitù. Non si può amare che la libertà. Ma la libertà è possibile unicamente quando sei libero di essere felice, e quando puoi essere felice da solo, se non c’è nessuno, e anche allora puoi gioire, danzare, cantare. Quella diventa la qualità stessa del tuo essere. Allora puoi incontrare l’altro&#8230; la tua felicità entrerà in relazione. La tua musica, la tua danza, la tua canzone, entreranno in relazione. E naturalmente la vostra felicità sarà moltiplicata. Qualunque cosa tu abbia, in una relazione viene moltiplicata. Se hai infelicità, avrai infelicità moltiplicata. Se hai la felicità, sarà la felicità a moltiplicarsi.</p>
<p style="text-align: justify;">In una relazione sarai riflesso in un milione di modi &#8211; ma sarai tu a essere riflesso. E un’altra cosa: se sei infelice, stabilirai sempre una relazione con un’altra persona infelice. Tendiamo sempre a scegliere qualcuno che ci assomiglia, con cui ci sentiamo sulla stessa lunghezza d’onda. Una persona infelice tende a trovare un partner infelice. E una persona infelice può venire scelta solo da un altro infelice. Anche se scegliessi una persona felice, egli non sceglierebbe te, a meno che tu non sia felice. Perché dovrebbe mettersi nei pasticci? Chi ha voglia di andare all’inferno?<br />
Perciò il mio consiglio è che, prima di scegliere una persona e di iniziare una relazione, cerchi di imparare a essere felice da sola, altrimenti sceglierai una persona sbagliata. E tra due persone sbagliate la relazione è impossibile.</p>
<p style="text-align: justify;">È ciò che accade sempre. Le persone s’incontrano in cerca della felicità e invece si verifica l’esatto contrario: infelicità, lacrime, agonia e angoscia maggiori. Quando ti senti triste, siedi in silenzio e lascia che la tristezza affiori; non cercare di evitarla. Diventa il più triste possibile. Non evitare la tristezza &#8211; questo è da ricordare. Piangi, singhiozza&#8230; assaporala pienamente. Piangi disperatamente&#8230; gettati a terra&#8230; rotolati, e lascia che se ne vada da sola. Non cercare di mandarla via; se ne andrà, perché nessuno può rimanere sempre dello stesso umore.</p>
<p style="text-align: justify;">Quando se ne sarà andata, ti sentirai sollevata, totalmente sollevata, come se la forza di gravità fosse scomparsa e tu fossi in grado di volare, priva di peso. È il momento di entrare dentro di te. Prima lascia affiorare la tristezza. Normalmente la tendenza è quella di non lasciarla affiorare, di trovare qualche espediente per guardare da un’altra parte: andare al ristorante o in piscina, incontrarsi con gli amici, leggere un libro o andare al cinema, suonare la chitarra&#8230; qualunque cosa che ti tenga occupato e ti permetta di dirigere la tua attenzione da un’altra parte.</p>
<p style="text-align: justify;">Devi ricordartene: quando ti senti triste, non perdere quell’opportunità. Chiudi le porte, siediti e sentiti il più triste possibile, come se il mondo intero non fosse che un inferno. Entraci profondamente&#8230; lasciati sopraffare. Lascia che ogni pensiero triste entri in te, ogni emozione triste si muova dentro di te. E piangi, singhiozza e dì qualcosa, parla ad alta voce, non c’è nulla di cui preoccuparsi.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima, dunque, vivi la tua tristezza per qualche giorno. La seconda cosa da ricordare è che nel momento in cui la tristezza se ne va, ti sentirai molto calmo e in pace &#8211; come dopo una tempesta. In quel momento siediti in silenzio e goditi il silenzio che è arrivato da solo. Non sei stata tu a portarlo; tu hai portato la tristezza. Quando la tristezza se ne va, nella sua scia arriva il silenzio.<br />
Ascolta quel silenzio. Chiudi gli occhi. Senti di cosa è fatto&#8230; gustane il profumo. E se ti senti felice, canta e balla.</p>
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		<title>Pensare con la testa</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Nov 2009 05:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[mente]]></category>
		<category><![CDATA[pensare]]></category>
		<category><![CDATA[testa]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando la testa è troppo appesantita, pensa sì, ma non riesce veramente a pensare. Come può pensare una mente preoccupata? Per pensare ci vuole chiarezza. Per pensare ci vuole una mente priva di tensioni. Sembra un paradosso, ma per pensare ci vuole una mente priva di pensieri. Solo allora si può pensare con gran facilità, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quando la testa è troppo appesantita, pensa sì, ma non riesce veramente a pensare. Come può pensare una mente preoccupata? Per pensare ci vuole chiarezza. Per pensare ci vuole una mente priva di tensioni.<br />
Sembra un paradosso, ma per pensare ci vuole una mente priva di pensieri.<br />
Solo allora si può pensare con gran facilità, intensamente e in modo diretto. Devi solo mettere il problema di fronte a te, e la tua mente priva di pensieri comincia subito a risolverlo. Allora possiedi intuizione; non preoccupazione, ma intuizione.</p>
<p>Quando la mente è sovraccarica di pensieri, pensi troppo ma senza risultato. Non arrivi da nessuna parte &#8211; nella testa non c’è nulla. Continui a girare in tondo, fai tanto rumore per nulla. Quindi, distribuire l’energia in tutti i sensi non vuol dire andare contro la testa. Anzi, le fai un favore, perché quando la testa è equilibrata, quando si trova al posto giusto, funziona meglio; altrimenti s’inceppa. Il traffico è troppo intenso, come nell’ora di punta; è sempre l’ora di punta, per tutto il giorno.</p>
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		<title>Vivere al massimo nel presente: vivi intensamente!</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2009 05:17:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[vivere al massimo]]></category>
		<category><![CDATA[vivere nel presente]]></category>
		<category><![CDATA[vivi intensamente]]></category>

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		<description><![CDATA[Impara a vivere totalmente, in estasi, al massimo. Sul piano fisico, sul piano mentale e spirituale. Non pensare al passato, perché pensandoci ti lasci sfuggire il presente, che è il solo momento, l&#8217;unica cosa che esiste nella realtà. E non pensare al futuro, a un&#8217;altra vita, al regno di Dio, sono tutte assurdità. Il domani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Impara a vivere totalmente, in estasi, al massimo. Sul piano fisico, sul piano mentale e spirituale.<br />
Non pensare al passato, perché pensandoci ti lasci sfuggire il presente, che è il solo momento, l&#8217;unica cosa che esiste nella realtà.<br />
E non pensare al futuro, a un&#8217;altra vita, al regno di Dio, sono tutte assurdità. Il domani non esiste. E&#8217; sempre &#8220;oggi&#8221; e sarà sempre &#8220;adesso&#8221;! La sola cosa che esiste è questo momento: spremilo per gustarne il nettare fino all&#8217;ultima goccia.</p>
<p>E quando avrai imparato a fare questo, non penserai mai più al passato: cosa resta da rimpiangere? In quel caso il passato non lascia più in te nessuna traccia.<br />
Solo il passato che non è mai stato vissuto può diventare un peso psicologico.<br />
Lascia che lo ripeta: il passato non vissuto, i momenti in cui avresti potuto vivere ma che non hai vissuto, le storie d&#8217;amore che avresti potuto lasciar fiorire ma che ti sei lasciato sfuggire, i canti mai cantati perché qualche sciocchezza ti ha bloccato, ebbene quel passato non vissuto diventa un peso psicologico dentro di te, e ogni giorno diventa sempre più pesante.</p>
<p>Per questo i vecchi sono così irascibili, non lo fanno apposta, non sanno neppure loro perché sono tanto irritabili, perché sono sempre arrabbiati, come mai non riescono a permettere a nessuno di essere felice, come mai non riescono a sopportare i bambini che danzano, cantano, saltano e si divertono, come mai vogliono che tutti se ne stiano quieti: è un semplice fenomeno psicologico causato dalla loro vita non vissuta. Quando vede un bambino danzare, il bambino dentro di lui resta ferito. In qualche modo al bambino che è dentro di lui non è stato permesso ballare: i genitori, i suoi vecchi, forse lui stesso se lo è impedito per ottenere rispetto, essere presentato ai vicini come &#8220;un bambino quieto, tranquillo, sempre silenzioso, non dà fastidio, non fa monellerie&#8221;. In quel modo il suo ego si sentiva soddisfatto, ma così si è lasciato sfuggire la vita. E ora non può più sopportare gli altri bambini&#8230; la sua ferita interiore torna a sanguinare.<br />
E quante ferite ti porti dentro? Migliaia: tante quante sono i momenti non vissuti&#8230; chi può dire quanti sono?<br />
La ricchezza è un vostro diritto di nascita.</p>
<p>Venite al mondo assolutamente puliti, siete un libro bianco. Dovete scrivere il vostro destino: nessuno lo scrive per voi. Chi potrebbe farlo? Come? E perché mai dovrebbe farlo?<br />
Vieni al mondo in quanto potenzialità aperta, una potenzialità multidimensionale: devi scrivere il tuo destino, lo devi creare. Devi diventare te stesso.</p>
<p>Non nasci con un sé già pronto. Nasci come semplice seme e come semplice seme puoi morire. Ma puoi anche diventare un fiore, puoi diventare un albero.<br />
E un seme può dar vita a milioni di altri semi. Vedi come la vita e ricca e opulenta? Un solo seme può rinverdire l&#8217;intero pianeta, l&#8217;universo intero. Un solo seme è sufficiente&#8230; ha un potenziale immenso! Ma lo puoi tenere al sicuro, in banca, e vivere una vita che non è affatto una vita.</p>
<p>Io sono favorevole alla ricchezza, sotto tutti i punti di vista, e ricorda: la ricchezza può esistere solo se le si lascia spazio sotto tutti i punti di vista.<br />
Non lasciarti ingannare dall&#8217;idea così antiquata che sarai ricco spiritualmente se digiunerai, non è vero! E&#8217; un fatto assolutamente privo di fondamento scientifico. Ho visto gente che ha torturato il corpo per tutta la vita, ma non ho mai visto una sola anima arricchita da quelle torture, anzi, quelle anime muoiono molto prima del tempo!<br />
Il corpo e l&#8217;anima non sono nemici: vivono in armonia.</p>
<p>Tu sei un tutto armonico. Ogni cosa è interrelata con tutte le altre. Non puoi arricchire una tua parte e lasciare le altre povere. La tua totalità è implicata sia nella ricchezza che nella povertà: devi accettare quella totalità!</p>
<p>Vivi e vivi intensamente. Brucia la torcia della tua vita da entrambi i lati, contemporaneamente. Solo un uomo come questo può morire in estasi, sorridendo.<br />
Puoi sorridere sulla soglia della morte solo se dietro di te non esistono momenti incompleti, momenti non vissuti.<br />
Se tutto è stato compiuto, se ogni istante è stato vissuto, non c&#8217;è nulla, tranne il puro silenzio.<br />
E se tutto è stato completato, anche nel futuro non c&#8217;è nulla, perché solo i momenti incompleti chiedono un domani in cui la loro incompletezza abbia la possibilità di essere adempiuta.<br />
Se non esistono momenti passati incompleti, non esiste neppure una proiezione nel futuro. In quel caso questo momento è tutto ciò che esiste.</p>
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		<title>Quando la dieta fallisce: farmaci e aspetti psicologici</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2009 21:50:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Diets</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[farmaci]]></category>
		<category><![CDATA[sovrappeso]]></category>

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		<description><![CDATA[Non riuscite a rinunciare ai dolci, e tutte le diete falliscono prima di cominciare?  Esistono dei famaci in grado di bloccare questa &#8220;malattia&#8221;? E&#8217; ormai acquisito che la dieta classica non è un rimedio valido per affrontare i problemi di sovrappeso. Al massimo può far perdere dei chili che verranno ripresi in un successivo, maggiore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Non riuscite a rinunciare ai dolci, e tutte le diete falliscono prima di cominciare</strong>?  Esistono dei famaci in grado di bloccare questa &#8220;malattia&#8221;?</p>
<p>E&#8217; ormai acquisito che la dieta classica non è un rimedio valido per affrontare i problemi di sovrappeso. Al massimo può far perdere dei chili che verranno ripresi in un successivo, maggiore o minore tempo. L&#8217;approccio deve invece focalizzarsi contemporaneamente su vari punti: valutazione medica classica, valutazione nutrizionale, valutazione dell&#8217;attività fisica, valutazione psicologica. Quest&#8217;ultimo punto diventa poi, comunque, uno snodo centrale di un programma di dimagrimento, sia per trattare eventuali specifici aspetti psicologici, sia per impostare un programma comportamentale.<br />
Rivolgersi a un psicoterapeuta congitivo comportamentale potrebbe essere utile per un consiglio in merito. Per quanto riguarda i farmaci, esistono due farmaci soli per questi temi: uno è l&#8217;Orlistat che inibisce l&#8217;assorbimento dei grassi, l&#8217;altro è la Sibutramina cloridrato che agisce a livello del Sistena Nervoso Centrale. Non ha però senso l&#8217;utilizzo di questi farmaci senza uno specifico impiego in un programma di dimagrimento, nè questi programmi ne prevedono l&#8217;uso e la necessità per tutti.</p>
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		<title>Dieta e amore</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 11:52:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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		<description><![CDATA[Più possiedi e meno puoi amare – e l’amore è la porta. O, in altre parole, meno riesci ad amare, e più cercherai di possedere. Le cose che possiedi diventano un sostituto dell’amore. Cerchiamo di comprendere. Un bambino nasce: se la madre lo ama… gli psicoanalisti hanno studiato questo soggetto, sono state fatte molte ricerche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Più possiedi e meno puoi amare – e l’amore è la porta. O, in altre parole, meno riesci ad amare, e più cercherai di possedere. Le cose che possiedi diventano un sostituto dell’amore.<br />
Cerchiamo di comprendere. Un bambino nasce: se la madre lo ama… gli psicoanalisti hanno studiato questo soggetto, sono state fatte molte ricerche in questo senso – se la madre lo ama, il bambino non berrà mai troppo latte; non accadrà mai, perché sa – si tratta di una comprensione tacita – che la madre è sempre disponibile e pronta a condividere. Quindi che paura può esserci? Se la madre ama il bambino, questi berrà solo la quantità di latte di cui ha bisogno. Se il bambino è amato, non avrà mai la pancia. Il bambino avrà le giuste proporzioni. In realtà la madre si preoccuperà sempre che il bambino non mangi o beva o assuma più cibo del necessario. Ma in questo caso il bambino ha compreso che, se nasce il bisogno, la madre sarà lì per lui. Può fare affidamento sul suo amore.<br />
Ma se la madre non ama il bambino, questi avrà timore per il futuro. L’amore non c’è, la comprensione tacita non c’è, quindi, ogniqualvolta ne ha l’opportunità, il bambino mangerà più che può, berrà più latte. Sta già diventando avido; ha già iniziato ad accumulare cose, in questo caso nel suo corpo. Ha paura. Chi può sapere come sarà il domani? Questa madre non è affidabile, quindi deve accumulare in caso si verifichi qualche emergenza. Accumulerà grasso, mangerà di più.<br />
La gente che non è stata amata nell’infanzia continuerà a mangiare di più. Nessuna dieta può aiutarti se non c’è l’amore. Queste persone mangeranno perché mangiare è diventato un sostituto dell’amore. Si accorgeranno subito, se qualcuno li ama, che il loro mangiare troppo non accade più.<br />
Amore e cibo provengono entrambi dal seno della madre. La prima esperienza d’amore viene dal seno della madre e la prima esperienza di cibo viene anch’essa dal seno della madre. Quindi amore e cibo diventano associati. Se c’è poco amore, quello che manca dev’essere sostituito da più cibo.<br />
Se c’è amore a sufficienza, puoi anche permetterti di non mangiare troppo. Non ce n’è bisogno. Hai mai osservato? Quando sei profondamente innamorato, l’appetito scompare. Non hai fame. L’amore ti soddisfa tanto che ti senti già pieno. Allora mangi sempre di meno.<br />
Una donna era venuta a parlarmi. Era molto confusa perché suo marito era morto. Mi disse: “C’è una cosa che ho tenuta segreta. Non l’ho confidata a nessuno, perché nessuno può comprenderla. Ma tu puoi comprendere, quindi te la voglio dire. Mi sentirò comunque più leggera, sia che comprendi oppure no. Ma, per favore, non dirla a nessuno”.<br />
Le chiesi: “Cos’è accaduto?”.<br />
Rispose: “La notte in cui è morto mio marito, avevo una gran fame. Il suo corpo era ancora in casa. ‘Che penserà la gente se mi metto a mangiare?’ Tutta la famiglia era sveglia, erano venuti i parenti e tanti amici si erano raccolti in casa. E io ero affamata, come mai prima”.<br />
Quindi la donna era andata nella propria cucina come se fosse stata una ladra! Si era messa a mangiare al buio. E, da allora, si era sentita colpevole. “Mio marito è morto. È questo il momento di avere fame? Il suo corpo è ancora lì. Ero come una ladra, che mangiava al buio nella sua cucina”. Mi chiese: “Cos’era accaduto?”.<br />
Risposi: “È un fatto molto semplice. La persona che amavi era morta. Subito, ti eri sentita vuota. Ora quel vuoto doveva essere riempito da qualcos’altro”.<br />
Da allora ho parlato con molte persone e sono arrivato alla conclusione che quando sei triste, mangi di più. Quando sei profondamente addolorato, hai più fame. Quando sei felice, gioioso, quando fluisci e sei amorevole, quando l’amore si riversa su di te in abbondanza, chi pensa a mangiare tanto? Anche una piccolissima quantità di cibo è allora nutrimento sufficiente, perché l’amore ti nutre in abbondanza.<br />
Le persone che non sono in grado d’amare diventano sempre avide: sono possessive, e accumulano cose.</p>
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		<title>Accettare il proprio corpo</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 09:13:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Psicologia e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[corpo]]></category>

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		<description><![CDATA[Tutti sono in uno stato di schizofrenia, chi più chi meno &#8211; la differenza è solo di gradi. Tutti sono divisi, perché gli sfruttatori, sia religiosi che politici, dipendono da questa strategia: dividi l’uomo, non permettergli d&#8217;essere integro, completo, in modo che rimanga schiavo. Una casa in lotta contro se stessa deve per forza essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tutti sono in uno stato di schizofrenia, chi più chi meno &#8211; la differenza è solo di gradi. Tutti sono divisi, perché gli sfruttatori, sia religiosi che politici, dipendono da questa strategia: dividi l’uomo, non permettergli d&#8217;essere integro, completo, in modo che rimanga schiavo. Una casa in lotta contro se stessa deve per forza essere debole. Ti hanno insegnato a combattere contro il corpo: questa è la strategia fondamentale per la divisione, per dividerti. &#8220;Combatti contro il corpo, è tuo nemico. È il corpo che ti trascina all’inferno. Lotta, col pugnale alla mano! Combatti giorno e notte! Lotta per vite intere! Solo così, un giorno, potrai vincerlo. E se non trionfi sul corpo, non entrerai nel regno di Dio&#8221;.<br />
Per secoli queste sciocchezze sono state insegnate alla gente. Il risultato è che tutti sono divisi, tutti agiscono in opposizione al proprio corpo. Ma se sei contro il tuo corpo, finirai nei pasticci. Combatterai contro il corpo, ma il fatto è che tu e il tuo corpo siete un’unica energia. Il corpo è l’anima visibile, e l’anima è il corpo invisibile. Corpo e anima non sono divisi in nessun punto, sono l’uno parte dell’altro, sono parte di un tutto.<br />
Devi accettare il corpo, amarlo, rispettarlo ed essergli grato. Solo allora potrai arrivare a una certa integrità, a una cristallizzazione, altrimenti rimarrai nei guai. E il corpo non ti lascerà così facilmente; persino dopo centinaia di vite, il conflitto sarà ancora presente. Non puoi sconfiggere il corpo.<br />
Fa’ attenzione, non dico che non puoi trionfare sul corpo, ma non puoi sconfiggerlo. Non puoi sconfiggerlo con l’essergli nemico. Puoi trionfare se gli sei amico, se lo ami, lo rispetti, se ti fidi di lui. Questo è esattamente il mio approccio: il corpo è il tempio, e tu sei il dio di questo tempio. Il tempio ti protegge, ti dà riparo dalla pioggia, dal vento, dal calore. È al tuo servizio! Perché dovresti combatterlo? Sarebbe stupido, come un guidatore che combatte con la sua macchina. Che accadrà? Distruggerà la macchina e distruggerà se stesso nel combatterla. La macchina è un veicolo bellissimo, che ti può trasportare in viaggi lontanissimi.<br />
Il corpo è il meccanismo più complesso dell’esistenza. È meraviglioso! E coloro i quali provano questa meraviglia, sono benedetti. Inizia dal tuo corpo a sentire meraviglia, perché esso è la cosa più vicina a te. È tramite il corpo che la natura è arrivata più vicina a te, che il divino è arrivato più vicino a te. Nel tuo corpo c’è l’acqua degli oceani, nel tuo corpo c’è il fuoco del sole e delle stelle, nel tuo corpo ci sono l’aria e la terra. Il tuo corpo rappresenta tutta l’esistenza, tutti gli elementi. E che trasformazione! Che metamorfosi! Guarda la terra e poi guarda il tuo corpo &#8211; che trasformazione, e tu non te ne sei mai stupito! La polvere è diventata divina; quale mistero più grande è possibile? Quale miracolo più grande ti sta aspettando? E vedi questo miracolo accadere tutti i giorni. Dal fango nasce il fiore di loto, e dalla terra è nato il nostro splendido corpo. Un meccanismo così complesso, che funziona così bene, senza fare alcun rumore. Ed è veramente complicato.<br />
Gli scienziati hanno creato macchine molto complicate, ma queste non sono nulla paragonate col corpo. Persino il computer più sofisticato è solo un giocattolo a confronto col meccanismo interiore del corpo. E invece ti hanno insegnato a combatterlo. Questo ha creato una divisione, che ti mantiene in uno stato problematico, in una continua guerra civile. Dato che lotti con te stesso &#8211; che è una cosa veramente stupida &#8211; la tua vita diventa sempre meno intelligente e sempre più stupida. E poi vorresti grandi trasformazioni; vorresti che la gelosia e la rabbia scomparissero e vorresti non essere avido.<br />
È impossibile! Quando inizi con fraintendimenti del genere, come puoi creare lo spazio dove accada la trasformazione, in cui la rabbia diventi compassione, l’odio amore, l’avidità diventi condivisione e il sesso samadhi? Come puoi sperare, come puoi aspettarti queste grandi trasformazioni, in uno stato così problematico?<br />
La cosa fondamentale è di lasciar cadere tutte le divisioni e diventare uno. Sii uno, integro, e tutto il resto diventerà possibile; persino l’impossibile sarà possibile.<br />
Il modo è molto semplice e diretto; persino un bambino può comprenderlo. È semplice come il fatto che due più due fanno quattro, o ancora più semplice. È semplice come il canto di un uccello, come una rosa, semplice e bellissimo, semplice ma di uno splendore unico. Solo una mente che non è problematica può comprenderlo, solo una mente non problematica ha la capacità di vederlo; altrimenti vivrai nell’avidità e nella rabbia, nella gelosia e nella possessività, e vivrai nell’odio. Puoi fingere, puoi diventare un santo in superficie, ma nel profondo rimarrai un peccatore. Il peccato più grave è quello di dividere te stesso.<br />
Il peccato peggiore non viene commesso contro gli altri, ma contro te stesso. Creare questa divisione tra il tuo corpo e te stesso è uno stato di suicidio. Se condanni il corpo puoi solo diventare un ipocrita, puoi vivere solo una vita di finzioni.</p>
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