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	<title>Diete e consigli alimentari per dimagrire &#187; Sport e Medicina</title>
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	<description>La più grande raccolta di articoli dedicati alle diete dimagranti</description>
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		<title>Sport, attività fisica e buona alimentazione: no ai pasti ipocalorici</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 18:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sport e Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[attività fisica]]></category>
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		<description><![CDATA[Il nostro corpo, macchina straordinariamente complessa e articolata, è fatto per muoversi. Nel corso dei millenni l’uomo ha sempre avuto la necessità di spostarsi, di utilizzare i propri muscoli per cacciare e di conseguenza l’evoluzione ha consegnato alle generazioni future un corpo sempre più potenzialmente prestante e adatto all’attività muscolare.
Il problema è che nella vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nostro corpo, macchina straordinariamente complessa e articolata, è fatto per muoversi. Nel corso dei millenni l’uomo ha sempre avuto la necessità di spostarsi, di utilizzare i propri muscoli per cacciare e di conseguenza l’evoluzione ha consegnato alle generazioni future un corpo sempre più potenzialmente prestante e adatto all’attività muscolare.</p>
<p>Il problema è che nella vita frenetica e stressante dei giorni nostri siamo costretti a starcene per ore nel caos del traffico, oppure chiusi in un ufficio di fronte ad un terminale, per chiudere la giornata stanchi morti spalmati sul divano di fronte alla televisione. I pasti sono consumati in fretta e sono troppo spesso ipercalorici, poi d’improvviso (magari con l’avvicinarsi della “prova costume”) diventano ipocalorici, con la conseguenza di una dieta povera di micro e a volte anche di macro nutrienti. Si può facilmente comprendere che ciò sia deleterio per il fisico e la mente, ma non è altrettanto automatico quantificare questo catafascio.</p>
<p>L’inattività muscolare si è rivelata un grosso fattore di rischio, al pari dell’ipertensione, del diabete o dell’ipercolesterolemia e molte malattie, soprattutto legate al sistema cardiocircolatorio, sono da imputarsi alla sedentarietà. Inoltre la psiche non può che risentire in termine di ansia e a volte depressione all’enorme mole di stress a cui siamo sottoposti giornalmente. Certamente in una realtà piccola come la nostra tutti questi discorsi hanno una valenza minore rispetto alle grandi città, ma non siamo certo isolati dal mondo e, come dimostrano i nostri sentieri sempre meno battuti, ci stiamo ammalando anche noi di quella che i medici chiamano “malattia ipocinetica”.</p>
<p>Dobbiamo renderci conto che la salute è un dono troppo prezioso per rinunciarvi causa vita sedentaria e per convincersi bisogna guardare le cifre che testimoniano che molte delle malattie che colpiscono l’uomo del ventunesimo secolo sono dovute allo scarso utilizzo dei muscoli. Nelle prossime puntate esamineremo dettagliatamente i principali benefici che derivano da una costante attività fisica accompagnata da una buona alimentazione, condizione necessaria per evitare quella pericolosissima quanto antiestetica condizione di “flaccidità” nella quale cascano sempre più persone, ossessionate dalla smania di dimagrimento.</p>
<p>Ciò che deve essere chiaro a tutti e che siamo fatti per muoverci e, dato che la vita attuale ci porta a muoverci molto raramente, un attività fisica costante e praticata con criterio è l’unico modo per mantenere in efficienza il nostro fisico evitando pericolose malattie e contestualmente rendere più attiva la nostra mente.</p>
<p>Bisogna in ogni modo prestare attenzione ad alcuni accorgimenti. Innanzitutto l’attività fisica, fermo restando la sua importanza vitale, non dev’essere sinonimo di obbligo, ma va goduta appieno gustandone ogni singolo momento. Sport non è sinonimo di sofferenza o rinunce, e lo stesso vale per la fatica. Muoversi vuol dire divertirsi e magari scherzare con un gruppo di amici, la fatica che a volte si fa non deve spaventare perché rappresenta l’emblema di ciò che ci manca, la sfida contro se stessi, il costante mettersi in gioco.</p>
<p><strong>Solo innamorandosi dello sport lo si può vivere nella maniera giusta, ma attenzione: esistono dei limiti che non si possono valicare.</strong> Il corpo ha bisogno di tempi lunghi di adattamento e di recupero dopo lo sforzo, non si può pretendere di raggiungere subito livelli alti di prestazione, pena problemi che si presentano spesso in individui che scoprono la bellezza dello sport, e che subito pretendono di praticarlo senza un criterio, mettendo corpo e mente in serio pericolo. Nei casi migliori tutto ciò sfocia in un infortunio. Di qui l’importanza di una buona visita medica, di essere consapevoli del proprio stato fisico e di farsi seguire da personale preparato.</p>
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		<title>Il doping: sport con sostanze dopanti</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 11:29:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indagine]]></category>
		<category><![CDATA[Sport e Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[doping]]></category>
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		<description><![CDATA[Il doping, ossia il ricorso sistematico a sostanze chimiche in grado di aumentare il rendimento atletico e di permettere performance di rilievo, non riguarda solo lo sport professionistico, ma coinvolge giovani da 14 a 18 anni ed adulti (40-50 anni) amatoriali: un fenomeno insomma di massa ad elevati rischi per la salute.
A lanciare l&#8217;allarme e&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il doping, ossia il ricorso sistematico a sostanze chimiche in grado di aumentare il rendimento atletico e di permettere performance di rilievo, non riguarda solo lo sport professionistico, ma coinvolge giovani da 14 a 18 anni ed adulti (40-50 anni) amatoriali: un fenomeno insomma di massa ad elevati rischi per la salute.</p>
<p>A lanciare l&#8217;allarme e&#8217; stata l&#8217;Assofarm (Federazione delle aziende e servizi socio-farmaceutici) che ha presentato in una conferenza stampa &#8216;Sport e Doping&#8217; un opuscolo che arrivera&#8217; nelle 1350 farmacie associate. &#8220;E&#8217; necessaria per contrastare il fenomeno un&#8217;informazione capillare e diffusa sul territorio &#8211; ha spiegato il presidente di Assofarm, Venanzio Gizzi &#8211; E per questo abbiamo ideato l&#8217;opuscolo e stampate 400 mila copie&#8221;.</p>
<p>Il doping non riguarda dunque solo lo sport professionistico, ma anche dilettantismo ed attivita&#8217; amatoriali, soprattutto palestre e body-builders. &#8220;Il fatto piu&#8217; grave e preoccupante &#8211; ha precisato Gizzi &#8211; e&#8217; che il doping e&#8217; arrivato a coinvolgere categorie giovanili o amatoriali&#8221;.</p>
<p>Da una ricerca svolta a Milano tra un centinaio di giovani tra i 16 ed i 24 anni, il 5,5% ha dichiarato di assumere sostanze dopanti. &#8220;Una percentuale ragguardevole&#8221;, ha osservato Gizzi. E, per inciso, nel 2004 sono state sequestrate ben 988.995 confezioni di farmaci contro le 8.954 del 2003 e le 26.637 del 2000. Ma quali sono le sostanze dopanti? Nell&#8217;opuscolo si citano gli stimolanti, come le amfetamine (cocaina, efedrina) impiegate contro l&#8217;obesita&#8217; ma pericolose per il sistema cardiovascolare; gli anabolizzanti; l&#8217;ormone della crescita; l&#8217;eritropoietina (Epo); gli integratori alimentari; l&#8217;insulina. &#8220;Assumere farmaci &#8211; e&#8217; il consiglio di Assofarm rivolto soprattutto ai piu&#8217; giovani &#8211; in assenza di una patologia accertata e&#8217; molto pericoloso&#8221;.</p>
<p>Accade poi che ai farmaci vengano attribuite funzioni che nulla hanno a che fare con la salute. &#8220;A cio&#8217; contribuisce la convinzione che i farmaci &#8211; recita l&#8217;opuscolo &#8211; siano equiparabili ad un qualsiasi bene di consumo e che esista una soluzione chimica per tutti i problemi: una pillola per superare le difficolta&#8217; della vita, una per dimagrire, una per combattere l&#8217;impotenza, una per diventare piu&#8217; forti e correre piu&#8217; veloci&#8221;.</p>
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