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	<title>Diete e consigli alimentari per dimagrire &#187; Suggerimenti per dimagrire</title>
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	<description>La più grande raccolta di articoli dedicati alle diete dimagranti</description>
	<lastBuildDate>Sat, 21 May 2011 16:56:59 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Sentirsi gonfi e appesantiti: ecco come dimagrire</title>
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		<pubDate>Sat, 21 May 2011 13:44:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Suggerimenti per dimagrire]]></category>

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		<description><![CDATA[Perchè capita di sentirsi gonfi e appesantiti? Fegato, reni, intestino e pelle sono gli organi che filtrano, il sistema “detox” del nostro organismo: quando c’è un surplus di tossine, lavorano al massimo per neutralizzarle. Se non ci riescono, le tossine si accumulano nel corpo, provocando gonfiore, ritenzione idrica, stitichezza, senso di pesantezza, sonnolenza e cattivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Perchè capita di sentirsi gonfi e appesantiti?</strong></p>
<p>Fegato, reni, intestino e pelle sono gli organi che filtrano, il sistema “detox” del nostro organismo: quando c’è un surplus di tossine, lavorano al massimo per neutralizzarle.<br />
Se non ci riescono, <strong>le tossine si accumulano nel corpo, provocando gonfiore</strong>, ritenzione idrica, stitichezza, senso di pesantezza, sonnolenza e cattivo umore.</p>
<p>Senza contare che il superlavoro toglie energia ad altre funzioni, come la riparazione e il rinnovamento dei tessuti. Così anche la pelle appare più spenta e affaticata. <strong>Per dimagrire ed eliminare il gonfiore occorre recuperare subito salute e benessere intestinale</strong>. Possono bastare due settimane seguendo la Dieta Molecolare.</p>
<p>Per sentirsi subito più leggeri si devono eliminare tutti gli alimenti composti con farina: pane, pasta e biscotti. Non assumere latte di mucca. Eliminare farina e latte vaccino, questo significa non assumere glutine e caseina, due proteine non adatte all&#8217;intestino soprattutto dopo un&#8217;abbuffata.</p>
<p>Nella seconda settimana occorre dedicarsi al fegato, l&#8217;organo vitale che ha la chiave metabolica dell&#8217;intero organismo: per dimagrire occorre &#8220;svuotare&#8221; il fegato dall&#8217;eccesso di carboidrati (dolci delle feste) e di grassi.</p>
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		<title>Diete e movimento fisico, cosa dicono gli esperti</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 09:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Suggerimenti per dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[Mangiare bene]]></category>
		<category><![CDATA[mangiare sano]]></category>

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		<description><![CDATA[Nazario Melchionda, endocrinologo, autore di «Le diete fanno ingrassare», riporta l’attenzione sul movimento fisico: «La maggior parte delle persone non ne capisce l’importanza e continua a ridurre l’apporto calorico mentre invece il fattore fondamentale del successo è lo sport. Calare di peso in modo artificiale non fa bene, occorre raggiungere un equilibrio psico fisico». Enrico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nazario Melchionda, endocrinologo, autore di «Le diete fanno ingrassare», <strong>riporta l’attenzione sul movimento fisico: </strong>«La maggior parte delle persone non ne capisce l’importanza e continua a ridurre l’apporto calorico mentre invece il fattore fondamentale del successo è lo sport. Calare di peso in modo artificiale non fa bene, occorre raggiungere un equilibrio psico fisico».</p>
<p>Enrico Arcelli, docente di scienze motorie all’università di Firenze, afferma: «L’attenzione morbosa al cibo è controproducente. Tanto maggiori sono gli obblighi tanto meno vengono rispettati. Le costrizioni non ripagano. Il segreto è assimilare informazioni corrette che aiutano a scegliere e non riducono in schiavitù. E’ una delle ragioni per cui sono un convinto sostenitore della dieta a &#8220;zona&#8221;, dove i carboidrati hanno la prevalenza, il 40%, controbilanciati dal 30% di proteine. Uno schema salutare, appagante, non rigido».</p>
<p><strong>Nel libro «Mangiare bene, mangiare sano»</strong> Renzo Pellati, specialista in scienze dell’alimentazione, traccia la strada che conduce verso il peso ideale. Così scrive: «L’importante è cambiare lentamente le proprie abitudini alimentari sbagliate. Se il soggetto è forte mangiatore sarà opportuno soddisfare il senso di sazietà con cibi poco calorici, come ortaggi, frutta e con poco condimento. Se eccede in alimenti ricchi di grassi, come formaggi, salumi, carne, dolci farciti di creme, si ridurranno gradatamente le dosi. Se esagera in un solo pasto bisognerà ridistribuirlo in vari spuntini. In ogni caso è un errore demonizzare il cibo».</p>
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		<title>Cliniche dimagrimento in Italia</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Feb 2010 10:28:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Suggerimenti per dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[cliniche dimagrimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando una semplice dieta ipocalorica non basta a far dimagrire ci si può rivolgere a una clinica specializzata nel dimagrimento.  In Italia esistono molti centri e cliniche per combattere il fenomeno dell&#8217;obesità alcune offrono anche un supporto psicoterapeutico, ma non sempre è facile scegliere la clinica più adatta alle proprie esigenze personali. Segnaliamo a titolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Quando una semplice dieta ipocalorica non basta a far dimagrire ci si può rivolgere a una clinica specializzata nel dimagrimento.  In Italia esistono molti centri e cliniche per combattere il fenomeno dell&#8217;obesità alcune offrono anche un supporto psicoterapeutico, ma <strong>non sempre è facile scegliere la clinica più adatta alle proprie esigenze</strong> personali. Segnaliamo a titolo puramente informativo una lista in continuo aggiornamento di alcune strutture presso le quali effettuare trattamenti dimagranti intensivi con la supervisione di medici, psicologi e dietisti:</p>
<p>Centro per la Terapia dell’Obesità e del Soprappeso (Cen.T.O.S.), presso l’I.N.I. di Grottaferrata in provincia di Roma. Recapito telefonico 0694285344, questo centro per il dimagrimento e attività motorie tratta in particolar modo i disturbi del comportamento alimentare.</p>
<p>La Casa di Cura privata Villa Garda si occupa di Riabilitazione nutrizionale e si trova in provincia di Verona a Garda. Si occupa di riabilitazione dei disturbi dell&#8217;alimentazione come anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbi dell&#8217;alimentazione NOS.</p>
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		<title>Come perdere peso in fretta</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 19:57:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibi e dieta]]></category>
		<category><![CDATA[Suggerimenti per dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[perdere peso in fretta]]></category>

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		<description><![CDATA[Il vostro obiettivo è quello di perdere peso in fretta? Se lo è questo articolo è per voi. Continuate a leggere per scoprire come perdere qualche chilo in pochi giorni. Un cambiamento nella dieta E &#8216;importante cambiare le abitudini alimentari. Mangiare più fibre, più proteine, e bere più acqua. Se si seguono queste istruzioni ben [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il vostro obiettivo è quello di perdere peso in fretta? Se lo è questo articolo è per voi. Continuate a leggere per scoprire come perdere qualche chilo in pochi giorni.</p>
<p><strong>Un cambiamento nella dieta</strong><br />
E &#8216;importante cambiare le abitudini alimentari. Mangiare più fibre, più proteine, e bere più acqua. Se si seguono queste istruzioni ben presto i risultati non tarderanno a farsi vedere sull&#8217;ago della bilancia.</p>
<p><strong>ECCO LA DIETA</strong></p>
<p>Colazione:<br />
1 tazza di caffé con latte scremato</p>
<p>Metà mattino:<br />
50 g di pane integrale con 1 fetta di prosciutto crudo</p>
<p>Pranzo:<br />
200 g di carne magra<br />
200 g di pesce<br />
2 uova sode o alla coque<br />
1 scatoletta di tonno al naturale<br />
100 g di prosciutto crudo<br />
100 g di bresaola<br />
100 g di ricotta di mucca<br />
1 mozzarella<br />
Verdure: insalata pomodori, cetrioli, zucchine, fagiolini verdi, carote<br />
Frutta : mela, arancia, fragola,kiwi, pompelmo</p>
<p>Cena<br />
come a pranzo si possono mangiare 50 g di pane integrale a pasto, altrimenti 50 g di pasta</p>
<p>Condimenti<br />
4 cucchiaini da caffé di olio<br />
Oppure 6 cucchiaini di salsa di yogurt<br />
Aceto, limone, spezie, salsa di pomodoro.</p>
<p>Bevande:<br />
tè, caffé, tisane.</p>
<p><strong>Fare più esercizio</strong></p>
<p>L&#8217;esercizio fisico è una parte cruciale per chi desidera perdere peso in fretta. E &#8216;importante esercitare regolarmente tutta la settimana. Esercizio può essere semplice come andare a fare una passeggiata o fare jogging. L&#8217;esercizio deve aumentare la frequenza cardiaca. In questo modo si perde peso in fretta!</p>
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		<title>Perdere peso: dimagrire 10 kg in un mese</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 13:19:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibi e dieta]]></category>
		<category><![CDATA[Cura del Corpo]]></category>
		<category><![CDATA[Suggerimenti per dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire 10 kg]]></category>

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		<description><![CDATA[Le persone cercano sempre di trovare nuovi modi per perdere peso in modo rapido e sicuro. Perdere dieci chilogrammi in circa un mese è possibile, ma bisogna impegnarsi e non continuare a procrastinare. Inutile continuare a leggere riviste e articoli su come perdere 10 kg in 4 settimane e poi fingere di non trovare mai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le persone cercano sempre di trovare nuovi modi per perdere peso in modo rapido e sicuro. <strong>Perdere dieci chilogrammi in circa un mese è possibile</strong>, ma bisogna impegnarsi e non continuare a procrastinare. Inutile continuare a leggere riviste e articoli su come perdere 10 kg in 4 settimane e poi fingere di non trovare mai il momento per iniziare la dieta.</p>
<p>Eppure le motivazioni per sottoporsi a un basso regime ipocalorico non dovrebbero mancare. Oltre al desiderio di migliorare l&#8217;aspetto fisico, non dimentichiamo che la dieta è necessaria per evitare gravi malattie. Se siamo obesi il rischio di patologie come il diabete, problemi all’ apparato cardiocircolatorio sono sempre in agguato.</p>
<p>Di seguito riportiamo alcune linee guida per dimagrire attraverso la dieta e l&#8217;esercizio fisico in modo sicuro.</p>
<p><strong>Crea il tuo programma personale di esercizi.</strong></p>
<p>Praticare un esercizio fisico regolarmente sarà assolutamente necessario se volete perdere 10 kg velocemente. 45 minuti di corsa 3- 4 volte alla settimana sono un ottimo punto di partenza e allo stesso tempo di arrivo.<br />
Se non vi è possibile eseguire la corsa per così tanto tempo, assicuratevi di fare almeno una qualche forma di esercizio aerobico, bicicletta, nuoto ecc&#8230; per 30 minuti ogni giorno. Create un programma che vi piace e che diventi una sana routine.</p>
<p><strong>Un cambiamento nella dieta.</strong></p>
<p>Per perdere dieci chili eliminate del tutto i dolci, e soprattutto le bibite gassate, perché aggiungono elevate quantità di carboidrati e zuccheri ala vostra dieta. Meno formaggi, pane e proteine, come carni bovine e suine. Quando si eliminano dalla dieta questi alimenti e necessario sostituirli con frutta, ortaggi, cibi sani e leggeri ricchi di proteine a basso contenuto di grassi, come pesce e pollo. Cominciate a bere almeno due litri di acqua al giorno, se non di più.<br />
Questo, combinato con l&#8217;esercizio costante, aiuterà a perdere i chili in maniera molto efficiente. E perdere dieci kg in poco più di un mese non sarà più una fantasia. <strong>Passate subito all&#8217;azione e non rimandate più il vostro obiettivo di nemmeno 10 minuti!</strong></p>
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		<title>Alcol e chili di troppo: meno alcolici per dimagrire</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 19:09:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cibi e dieta]]></category>
		<category><![CDATA[Suggerimenti per dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[alcol]]></category>
		<category><![CDATA[alcolici]]></category>
		<category><![CDATA[chili di troppo]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire]]></category>

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		<description><![CDATA[È arrivata la primavera e per chi tiene alla linea è iniziata la lotta contro i chili di troppo. L&#8217;Istituto svizzero di prevenzione dell&#8217;alcolismo di Losanna ricorda che, oltre ad avere un alto contenuto calorico, le bevande alcoliche ritardano lo smaltimento dei grassi nell&#8217;organismo. Chi riduce l&#8217;apporto delle calorie &#8220;alcoliche&#8221;, brucia più facilmente i chili [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È arrivata la primavera e per chi tiene alla linea è iniziata la <strong>lotta contro i chili di troppo</strong>. L&#8217;Istituto svizzero di prevenzione dell&#8217;alcolismo di Losanna ricorda che, oltre ad avere un alto contenuto calorico, le bevande alcoliche ritardano lo smaltimento dei grassi nell&#8217;organismo. Chi riduce l&#8217;apporto delle calorie &#8220;alcoliche&#8221;, brucia più facilmente i chili accumulati durante l&#8217;inverno.</p>
<p>Il sole primaverile non perdona e fa luce su un fatto: i cibi ricchi consumati durante i mesi invernali ci hanno fatto ingrassare. Ora che il cappotto è stato definitivamente riposto nell&#8217;armadio e che è iniziata la caccia al costume da bagno, per molte donne attente alla linea – e per un numero sempre crescente di uomini – si pone inevitabilmente una questione: come smaltire i chili di troppo? La parola magica è &#8220;dimagrire&#8221;… ma come? L&#8217;ISPA di Losanna vi dà un consiglio: bevendo meno alcolici si dimagrisce prima.</p>
<p><strong>L&#8217;alcol ritarda lo smaltimento dei grassi:</strong></p>
<p>La maggior parte delle bevande alcoliche contiene molte calorie. 3 dl di birra, per esempio, corrispondono a 120-200 kcal, che le persone smaltiscono in modo diverso: se l&#8217;alcolista magro come un chiodo (a causa delle funzioni distorte del suo fegato) può consumare quantità enormi di alcol senza mettere su un grammo, chi beve quantità anche modeste di alcol, ma nel contempo consuma cibi ricchi di grassi, si ritrova presto con un bel salvagente. Il motivo è che l&#8217;alcol riduce la capacità dell&#8217;organismo di bruciare i grassi, aumentando invece la sua facoltà di immagazzinarli. <strong>Se si vuole dimagrire, basta bere meno alcol e più bevande povere di calorie, come l&#8217;acqua minerale. </strong></p>
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		<title>Dieta: 10 suggerimenti per una alimentazione sana ed equilibrata</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 18:52:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione salutare]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Suggerimenti per dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[alimentazione sana]]></category>
		<category><![CDATA[dieta]]></category>
		<category><![CDATA[dieta equilibrata]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito troverete dieci suggerimenti per una corretta alimentazione che, se applicati quotidianamente, possono consentire, a chi è sovrappeso, di perdere qualche chilo senza troppa fatica, anche senza ricorrere all&#8217;intervento di un dietologo. Se desideri migliorare la tua dieta puoi avvalerti di questi 10 semplici consigli per una alimentazione sana ed equilibrata: 1) Ridurre di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito troverete dieci suggerimenti per una corretta alimentazione che, se applicati quotidianamente, possono consentire, a chi è sovrappeso, di perdere qualche chilo senza troppa fatica, anche senza ricorrere all&#8217;intervento di un dietologo. <strong>Se desideri migliorare la tua dieta puoi avvalerti di questi 10 semplici consigli per una alimentazione sana ed equilibrata:</strong></p>
<p>1) Ridurre di un quarto tutte le porzioni dei cibi ad eccezione delle verdure.<br />
2) Non saltare i pasti: così facendo si innesca un meccanismo che, dopo la restrizione, porta ad una perdita di controllo, cosicchè si finisce per introdurre in seguito cibo in quantità eccessiva.<br />
3) Frazionare l&#8217;alimentazione in tre pasti: fondamentale la prima colazione. Aggiungere due spuntini durante la giornata per prevenire gli attacchi di fame.<br />
4) Evitare cibi ricchi di grassi animali (burro, insaccati, formaggi): hanno un basso potere saziante apportando molte calorie.<br />
5) Preferire i cibi contenenti carboidrati e proteine quali pane, pasta, patate, legumi, carne, pesce.<br />
6) Mangiare verdure cotte e crude: oltre ad avere pochissime calorie, facilitano le funzioni intestinali.<br />
7) Evitare gli zuccheri semplici lontani dai pasti, perchè stimolano la produzione di insulina e quindi l&#8217;effetto ingrassante.<br />
8)  Bere molta acqua (1/2 litri al giorno) evitando l&#8217;alcool che apporta molte calorie.<br />
9) Evitare di tenere in casa eccessive quantità di cibo, se avete fame è meglio mangiare un frutto o della verdura.<br />
10) Una pur minima attività fisica quotidiana (fare le scale, camminare a passo svelto ecc.) rappresenta una garanzia per ottenere e mantenere gli obiettivi di dimagrimento prefissati.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dimagrire di quattro chili: no al fast food</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 07:19:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Libri salute e benessere]]></category>
		<category><![CDATA[Suggerimenti per dimagrire]]></category>
		<category><![CDATA[dimagrire di quattro chili]]></category>
		<category><![CDATA[no fast food]]></category>

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		<description><![CDATA[Un appello del sindaco di Filadelfia: dimagrire di quattro chili in 80 giorni &#8220;Troppo grassi in questa città, basta con le patatine fritte e i panini all&#8217;hamburger&#8221;. Un bambino su quattro pesa 10 chili oltre la norma. NEW YORK &#8211; &#8220;Giù le mani dall&#8217;hamburger, patatine fritte nel cestino, acqua semplice invece di bollicine. Siete troppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Un appello del sindaco di Filadelfia: dimagrire di quattro chili in 80 giorni</strong><br />
&#8220;Troppo grassi in questa città, basta con le patatine fritte e i panini<br />
all&#8217;hamburger&#8221;. Un bambino su quattro pesa 10 chili oltre la norma.</p>
<p>NEW YORK &#8211; &#8220;Giù le mani dall&#8217;hamburger, patatine fritte nel cestino, acqua semplice invece di bollicine. Siete troppo grassi, anzi obesi. E&#8217; ora di cambiare marcia a tavola e di bruciare 80 tonnellate di adipe collettiva dichiarando guerra al fast Food&#8221;. La prima bolla ufficiale di ostilità contro i simboli planetari e fagocitanti dell&#8217;alimentazione Made in Usa, è venuta qualche giorno fa nella città di Filadelfia. La culla della rivoluzione americana é entrata recentemente nella storia per un altro primato, ben meno lusinghiero: da due anni domina la classifica delle metropoli più grasse d&#8217;America, con un tasso di obesità che sfiora il trenta per cento. Daccordo con i principali ristoranti della città, il sindaco ha chiesto a 20.000 cittadini campione di dimagrire di quattro chili nell&#8217;arco di 80 giorni &#8211; per un totale di 80 tonnellate -adottando le ricette dello &#8220;slow food&#8221;, di una cucina più a misura dell&#8217;uomo e del palato. Se l&#8217;iniziativa dovesse avere successo, promette l&#8217;amministrazione cittadina, la dieta anti fast food verrà estesa all&#8217;intera cittadinanza, bambini in testa, fornendo al resto degli Stati Uniti un modello da imitare, un sistema alimentare e culturale alternativo da seguire. Il suo manuale di riferimento esiste già.</p>
<p>E&#8217; un libro denuncia scritto dal giornalista Eric Schlosser che appena pubblicato é diventato un bestseller: s&#8217;intitola Fast Food Nation, ed é una messa in stato d&#8217;accusa puntualmente documentata e per molti versi scioccante, di un apparato industriale-alimentare-culturale che ha cambiato volto e silhouette agli Stati Uniti, che domina con le sue leggi spietate i ritmi dell&#8217;agricoltura, i temi della pubblicità, le norme sanitarie, le abitudini familiari, i consumi degli americani, la stessa struttura produttiva.</p>
<p>Operazione temeraria quella del signor Schlosser, perché col suo tomo é andato a prendere di petto icone nazionali che danno da mangiare al 90 per cento della popolazione, giganti come McDonalds, Burger King, Coca Cola, Kentucky Fried Chicken, Pizza Ut, le grandi catene multinazionali di ristoranti fast food. E insieme i colossi dell&#8217;agribusiness di riferimento; ConAgra, numero uno della carne da hamburger, Tyson Food titano del pollame, Lamb Weston, re planetario delle patate, International Flavors and Fragrances, industria chiave che alle porte di New York fornisce al cibo iperprocessato fragranze, aromi e sapori chimici. La Encefalopatia Bovina Spongiforme non é ancora sbarcata in Usa (?). Ma é solo questione di tempo sostengono gli esperti.</p>
<p>Nel suo libro Schlosser descrive i gironi di un inferno che parte dai mega allevamenti del Mid West: immensi campi di concentramento bovino dove vengono gonfiati a base di antibiotici ed ormoni della crescita fino a 150.000 capi stretti come sardine. Poi il girone dei mattatoi in presa diretta, come nel romanzo denuncia di Upton Sinclar nel 1906, La Giungla. L&#8217;autore di Fast Food Nation é andato a visitare uno dei più grandi: una micidiale macchina della morte dove vengono macellati in catena di smontaggio fino a 400 capi all&#8217;ora, un ritmo doppio rispetto ai mattatoi tradizionali.</p>
<p>Secondo fronte di attacco , la strategia di mercato, finalizzata ad incrementare a dismisura le vendite e profitti trascurando i problematici effetti dietetici del fast food sull&#8217;organismo: obbiettivo prioritario abbassare i costi delle materie prime ed aumentare dimensioni e peso delle porzioni. La parola d&#8217;ordine é &#8220;BIG&#8221; grande: hamburger a due o tre piani per soli 99 cents &#8211; 2000 lire circa &#8211; patate fritte extra-long, bicchierone doppio di Coca, pancetta affumicata fritta a volontà con contorno di anelli di cipolloni fritti. Una combinazione letale e vincente cui ricorrono due o tre volte la settimana oltre 200 milioni di americani, soprattutto bambini, nelle mense scolastiche e nei distributori fast food. Risultato &#8220;un impero di grasso&#8221;, come recita uno dei capitoli del libro, alimentato da tonnellate e tonnellate di trigliceridi, zuccheri, calorie, acidi, aromi cosiddetti naturali, stabilizzanti, coloranti.</p>
<p>Gli Usa, dicono le statistiche dell&#8217;Istituto Nazionale della Sanità, hanno il tasso di obesità più alto del mondo industrializzato, la metà degli adulti statunitensi ha problemi seri di peso, 44 milioni sono le persone clinicamente obese e 6 milioni sono i cosiddetti &#8220;super obesi&#8221; con l&#8217;adipe strabordante e il corpo deformato. Un quarto dei bambini &#8211; principali destinatari della pubblicità del settore &#8211; è obeso , mangia fast food e non fa sport, una incidenza doppia rispetto al 1960. Il peso del peso in termini medico-sanitari é da allarme nazionale. L&#8217;obesità è al secondo posto dietro al fumo come causa di morte, 280.000 sono le le vittime annuali dell&#8217;adipe, con un costo per la struttura sanitariua che sfiora i 250 miliardi di dollari, quasi 500.000 miliardi di lire.</p>
<p>Ora, ed è questo l&#8217;avvertimento che i crociati anti fast food lanciano al resto del mondo nel terzo capitolo della denuncia, i giganti dell&#8217;alimentazione american style puntano alla conquista del pianeta. La campagna di globalizzazione per impore il &#8220;MacWorld&#8221;, o &#8220;McMondo&#8221;, é in corso da tempo. L&#8217;industria alimentare impiega quasi quattro milioni di persone a livello internazionale, gestisce oltre 60.000 ristoranti e punti vendita e ne apre di nuovi al ritmo di uno ogni due ore. L&#8217;ammiraglia é ovviamente la McDonalds con 15.000 ristoranti in 117 paesi e l&#8217;obbiettivo di aprirne quatro al giorno nell&#8217;immediato futuro. La prova della sua invasione, dicono le statistiche, è nelle vene e nei fianchi dei Giapponesi e dei Cinesi. Dal 1971, anno di sbarco del fast food in Giappone, ad oggi gli obesi sono diventati il trenta per cento della popolazione, mentre in Cina i teenagers sovrappeso sono triplicati in un solo decennio.</p>
<p>Chi ha quindi abitudini alimentari e cucine nazionali per difendersi e da difendere, intenda.</p>
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		<title>Le cause dell&#8217;obesità: come ridurre il proprio peso</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 18:47:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione salutare]]></category>
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		<description><![CDATA[L’obesità è una malattia di cui soffrono 300 milioni di persone in tutto il mondo. Nell’ultimo decennio gli obesi sono aumentati del 50 per cento mentre le persone in sovrappeso sono quasi due miliardi. Sotto accusa sono i cibi pronti e i fast food. Discutiamo il problema con il professore Maurizio La Guardia. La terra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’obesità è una malattia di cui soffrono 300 milioni di persone in tutto il mondo. Nell’ultimo decennio gli obesi sono aumentati del 50 per cento mentre le persone in sovrappeso sono quasi due miliardi. Sotto accusa sono i cibi pronti e i fast food. Discutiamo il problema con il professore Maurizio La Guardia.</p>
<p>La terra ha seri problemi di peso. In dieci anni gli obesi sono passati da 200 a 300 milioni con un incremento netto del 50 per cento. Paradossalmente il fenomeno inizia a coinvolgere anche i paesi del terzo mondo dove sono sorte delle cliniche nelle quali si praticano cure che mirano alla perdita del peso.</p>
<p>Di chi è la colpa? Parliamo di un fenomeno, che il ministro della Sanità Girolamo Sirchia ha definito “Nuova piaga del nostro secolo”, con il professore Maurizio La Guardia, docente di Scienze dell’alimentazione a Medicina.</p>
<p>Professore La Guardia, cosa è tecnicamente l’obesità?<br />
&#8220;L’obesità è una patologia caratterizzata da un eccessivo incremento della quantità di tessuto adiposo. Si considera obeso un soggetto che presenta un “indice di massa corporea” (il rapporto aritmetico tra il peso corporeo ed il quadrato dell’altezza) o Body Mass Index superiore a 30&#8243;.</p>
<p><strong>Quali sono le cause dell&#8217;obesità?</strong><br />
&#8220;Su questo si potrebbe scrivere un libro. Molto sinteticamente, possiamo dire che esiste una predisposizione genetica che, in determinate condizioni ambientali, oggi purtroppo molto diffuse, favorisce l’insorgenza della malattia&#8221;.</p>
<p><strong>È da considerarsi una malattia?</strong><br />
&#8220;Sicuramente. Anzi, data la sua ampia e crescente diffusione e date la gravità ed il numero delle sue complicanze, è una malattia di interesse sociale&#8221;.</p>
<p>Come ci si può tutelare dall’obesità?<br />
Teoricamente, basterebbe che il soggetto obeso seguisse una dieta ipocalorica e praticasse attività fisica per ridurre il proprio peso corporeo. Il problema è che oltre il 90 per cento degli obesi che hanno ridotto il loro peso corporeo dopo dieci anni lo ha riguadagnato. L’obesità è, allo stato attuale delle cose, da considerarsi una malattia cronica difficilmente guaribile.</p>
<p>Perché questa grossa difficoltà?<br />
&#8220;Perché il soggetto obeso, se vuol raggiungere e mantenere, e questo è più difficile, un peso corporeo realisticamente accettabile, non necessariamente quello ideale, che non esiste, deve cambiare radicalmente e permanentemente le proprie abitudini, non solo alimentari. Questo non è facile, soprattutto in una persona adulta, anche se ha coscienza dell’importanza del cambiamento; e, in ogni caso, non può prescindere dalla volontà del soggetto&#8221;.</p>
<p>Cosa bisogna fare allora?<br />
&#8220;È più facile che interventi sui soggetti più giovani con trasmissione continua nelle scuole di messaggi sul corretto stile di vita, controllo della correttezza dei messaggi pubblicitari di prodotti alimentari consumati prevalentemente da bambine e ragazzi, e informazioni sulle caratteristiche nutrizionali dei vari alimenti, possano avere un effetto positivo. Questo non è poco, perché l’obesità in età pediatrica predispone fortemente all’obesità dell’adulto; pertanto, se si riesce a ridurre l’obesità nei bambini e nei ragazzi, in futuro, tra 20 o 30 anni, si potrà assistere all’inversione della tendenza all’incremento della prevalenza dell’obesità nell’adulto. In caso contrario, purtroppo, l’obesità riguarderà una percentuale sempre maggiore di soggetti&#8221;.</p>
<p>Nel mondo, e paradossalmente anche nei paesi in via di sviluppo, gli obesi sono sempre di più, perché?<br />
&#8220;Per millenni, uno dei problemi principali dell’uomo è stato quello di reperire cibo. Era dunque importante che, nei periodi di relativa maggiore disponibilità di cibo, l’uomo fosse in grado di immagazzinare quello in eccesso. Pertanto, per selezione naturale, il nostro metabolismo è particolarmente adatto ad immagazzinare sostanze energetiche sotto forma di grasso. Quando in uno stato la disponibilità di cibo diventa permanentemente abbondante (ed il dispendio energetico medio diminuisce), cosa che è accaduta in Italia a partire dagli anni Sessanta e accade adesso nei paesi in via di sviluppo, inevitabilmente la prevalenza dell’obesità aumenta.</p>
<p>C’è anche l’aspetto culturale: molta gente ancor oggi tende a considerare il sovrappeso e l’obesità indici di buona salute. Tale modo di vedere è un retaggio proprio dei periodi in cui la disponibilità di cibo era scarsa, quando cioè la malnutrizione, e, conseguentemente, il sottopeso e la magrezza, favorivano la manifestazione di altre patologie, soprattutto infettive, come la tubercolosi. Allora, un bambino obeso era definito bello grasso. D’altra parte, anche l’uomo primitivo considerava l’obesità come una forma di bellezza, vedi la Venere di Willendorf. Tutt’oggi, presso alcune tribù africane, la donna più grassa diventa la sposa del capo tribù. Il problema è che quest’aspetto culturale persiste, sia pur meno sentito, ancora oggi nei paesi industrializzati, soprattutto presso le fasce sociali più basse, quelle cioè che maggiormente hanno sofferto degli svantaggi della scarsa disponibilità di cibo nei decenni passati. Se consideriamo che il livello culturale di queste fasce sociali è in media più basso del resto della popolazione, ecco che errati o fuorvianti messaggi pubblicitari riguardanti, nel caso nostro, l’alimentazione, trovano un humus fertile nel quale attecchire&#8221;.</p>
<p>Pochi giorni fa il ministro della Sanità Girolamo Sirchia ha aperto una questione sul problema obesità. E&#8217; davvero, come sostiene il ministro, anche un problema per il bilancio statale?<br />
&#8220;Sicuramente; ed è anche un problema notevole. Bisogna infatti considerare che il soggetto obeso va incontro più facilmente a patologie anche gravi: diversi tipi di tumori, ipertensione, diabete mellito, gotta, disturbi del metabolismo dei grassi, arterosclerosi, infarto del miocardio, ictus cerebrale, trombosi venose, insufficienza venosa, patologie respiratorie, artrosi, calcolosi alla colecisti, alterazione della funzione riproduttiva. Tutte queste patologie associate hanno costi notevoli, come consumo di farmaci, come giorni di ricovero, come giorni di assenza dal lavoro&#8221;.</p>
<p>Qual è, se esiste, il regime alimentare ideale?<br />
&#8220;Oggi è da tutti accettato che la cosiddetta dieta mediterranea rappresenta il modello dietetico più idoneo al mantenimento di un buono stato di salute. La dieta mediterranea è un’alimentazione basata essenzialmente su prodotti di origine vegetale (legumi, cereali, frutta e ortaggi, olio d’oliva); gli alimenti di origine animale la integrano per completare il soddisfacimento dei fabbisogni di alcuni nutrienti. Tuttavia, va sempre ricordato che, al fine del mantenimento del peso corporeo è più importante la quantità che la qualità: se introduco sempre più di quanto consumo, diventerò obeso, anche se il tipo di alimentazione è quello mediterraneo”.</p>
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		<title>Cibi con meno grassi: fanno veramente dimagrire gli alimenti light</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 20:15:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Nicol</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Se è difficile rimanere magri e non ingrassare, nel Paese della pasta asciutta e della pizza, e pur vero che  oggi basa aprire una qualsiasi rivista o giornale per notare che dedicano ampio spazio a ricette leggere e diete che promettono miracoli. Oggi il popolo dei golosi non può, è proprio il caso di dire, mettersi il prosciutto sugli occhi e fingere di non vedere tutte le soluzioni che il mercato offre per rimanere in forma, tra questi anche i prodotti dietetici, condannati spesso da dietologi e nutrizionisti che li sconsigliano, a favore di una sana alimentazione.</p>
<p>Dolcificanti a base di aspartame o glucosio, gallette utilizzate al posto del pane, yogurt leggeri e formaggi light spopolano all’interno dei carrelli della spesa e oggi si calcola che il 70% dei prodotti  in commercio possiede un versione leggera.</p>
<p>Ma sarà vero che certi cibi, da sempre ritenuti grassi, se possiedono la scritta &#8220;light&#8221; non sono nocivi per la linea? Prima di tutto va sottolineato che un alimento può essere definito tale solo se ha ricevuto una certificazione. Infatti un regolamento europeo del 2007 ha stabilito quali sono le quantità e i tipi di ingredienti che servono a rendere un prodotto realmente più &#8220;salutistico&#8221;, rispetto alla versione tradizionale: un alimento che porta la scritta &#8220;a basso contenuto di grassi&#8221; dovrà possedere una dose che non supera il limite stabilito (meno di 40 Kcal), che cambierà qualora presenti la dicitura &#8220;a ridotto contenuto calorico&#8221;(contenuto ridotto del 30%  rispetto ai tradizionali).</p>
<p>Ma come vengono elaborati gli alimenti light? Ovviamente la preparazione non può avvenire semplicemente estraendo i lipidi dal prodotto ma, piuttosto, sostituendo questi con altri elementi, al fine di non alterare il gusto, il colore, l’odore o altre caratteristiche come la cremosità.</p>
<p>Studi fatti hanno dimostrato che non sempre ci sono delle effettive differenze nutrizionali e di gusto tra il prodotto classico e la sua versione light, mettendo in discussione la trasparenza delle etichette dei prodotti leggeri. Un esempio è la ricerca fatta dall’Associazione Altroconsumo che, su 42 etichette prese in esame, ne ha bocciate ben 24, valutando che tra le due versioni (originale e dietetica), non c&#8217;è poi tutta questa differenza.</p>
<p>Secondo la ricerca, in alcuni casi, il risparmio calorico era tale da non giustificare l’acquisto del prodotto e per alcuni alimenti, come le patatine (33% di grassi in meno) o la maionese (tra il 49% e il 68% di grassi in meno), la scritta light rappresentava un non senso. In altri casi le formulazioni dietetiche contenevano conservanti assenti nella versione originale del prodotto. Sono state rilevate incongruenze, anche dal punto di vista del prezzo, che risultava essere uguale, se non più alto, negli alimenti leggeri, nonostante avessero meno ingredienti di quelli originali: questo perché nella versione dietetica veniva pagato il peso dell’acqua. In pratica, come affermano da Altroconsumo: &#8220;Il risparmio calorico c’è quasi sempre, anche se non così conveniente da giustificare l’acquisto del prodotto alleggerito&#8221;.</p>
<p>Va considerato che anche le etichette possono trarre in inganno: spesso cibi con la scritta &#8220;pochi grassi&#8221;, contengono miscele di grassi saturi, maggiormente pericolosi per l’organismo o presentano più zuccheri, così come alimenti che riportano la dicitura &#8220;meno calorie&#8221; non sono realmente ipocalorici, in quanto bisogna sapere quel “meno” a quale prodotto va riferito.</p>
<p>La maggior parte dei nutrizionisti è contraria a queste forme di alimentazione che favorirebbero il fenomeno della compensazione energetica che consiste nel consumare alimenti maggiormente calorici nei pasti successivi o nel mangiare una dose maggiore di quel prodotto a causa del senso di sazietà che può determinare.</p>
<p>Ma, oltre ai fattori fisici, ci sono anche quelli psicologici che incidono negativamente, in quanto, spesso, pensando di introdurre una quantità di calorie inferiore, si è portati a mangiare di più o addirittura, la convinzione di non ingrassare, porta a non modificare cattive abitudini, come la sedentarietà.</p>
<p>Bisogna convincersi che non esistono cibi miracolosi, soprattutto se troppo invitanti!</p>
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