Si ritiene che la cellulite sia causata dall’accumulo di tossine e acqua nel tessuto adiposo. Il sistema linfatico è addetto alla rimozione dei prodotti di scarto (tossine) dai tessuti; se, tuttavia, per qualunque motivo la linfa si muove lentamente, la rimozione delle tossine è inefficiente. Diversamente dalla circolazione del sangue, la circolazione linfatica non è spinta da una pompa e la linfa per muoversi all’interno del corpo dipende dalle contrazioni muscolari. Pertanto, si ritiene che la mancanza di esercizio e la vita sedentaria rallentino la circolazione linfatica, favorendo, così, l’accumulo di acqua e tossine probabilmente responsabili della formazione della cellulite. Possono, inoltre, interferire con la circolazione linfatica l’assumere posizioni errate, gli indumenti attillati, l’abitudine di incrociare le gambe e l’uso di tacchi alti.
Gli estrogeni possono favorire la ritenzione dell’acqua, ad esempio nella sindrome premestruale, e sono stati indicati come causa importante di cellulite. L’aumento del numero di donne che assume estrogeni sintetici nella pillola contraccettiva e nella terapia ormonale sostitutiva è ritenuto un fattore di rilievo nell’aumento dell’incidenza della cellulite negli ultimi trent’anni.
Recenti ricerche negli Stati Uniti hanno dimostrato che la cellulite ha un contenuto di proteoglicani diverso da quello della cute normale. Inoltre, nella cellulite vi è un maggior numero di cellule che attirano l’acqua e che possono, pertanto, provocare un aumento della ritenzione idrica. Anche l’abitudine di mettersi spesso a dieta può causare perdita di elasticità della pelle, contribuendo alla formazione della cellulite.
