Sfogliando una qualsiasi rivista non mancano articoli su come migliorare l’aspetto fisico del proprio corpo e la performance delle proprie gambe.
C’è chi suggerisce di camminare di più, chi consiglia di camminare in riva al mare, c’è pure chi consiglia di assumere farmaci di vario tipo, magari estratti del mirtillo.
Ma la verità è un’altra: per avere gambe belle d’estate bisogna curarle d’inverno.
Cosa bisogna fare?
Cominciamo con il riferire ciò che non bisogna fare.
Ciò che bisogna evitare è ricorre a quei non meglio definiti “centri di dimagrimento” che propongono recuperi del peso ideale “last minute”.
Ci riferiamo a quei centri che non sono nè centri medici, nè centri di estetica, dove si eseguono terapie e trattamenti che spesso sfuggono ai controlli delle autorità sanitarie e dove quotidianamente vengono esercitate attività che poco hanno a che fare con l’estetica e tanto meno con la medicina.
Stiamo parlando delle diete e dei trattamenti “forzati” che promettono riduzioni ponderali del tipo “1 kg al giorno per venti giorni”, a tutti i costi.
Qual’è il risultato estetico, quale quello funzionale di questi trattamenti “last minute”?
E’ facilmente intuibile cosa può produrre un calo di peso troppo repentino: la cute, e soprattutto il sottocute, non riesce ad adattarsi alle nuove forme del corpo, cedendo in più parti e fornendo a chi guarda un aspetto poco gradevole di pelle “appesa”.
Un dimagramento troppo rapido d’altra parte non permette un’equilibrata distribuzione delle masse corporee con quel risultato inevitabile che è la perdita della massa muscolare e peggioramento dell’aspetto estetico complessivo.
Ma il danno più grave si manifesta a livello della circolazione degli arti inferiori; la riduzione della muscolatura riduce il ritorno venoso, mentre l’eccessivo calore esercitato a questo livello dai diversi trattamenti forzati (fanghi, infrarossi, etc) determina vosodilatazione e quindi varici e capillari, spesso irreversibili.
E poi, tanto più rapidamente si perde peso, tanto più precocemente si recupera, favorendo un meccanismo a fisarmonica che rende definitivamente irrecuperabile il tono cutaneo e muscolare.
Vediamo invece qual’è la procedura corretta da seguire, ovvero qual’è il metodo più efficace per garantire, in maniera stabile, l’estetica e la salute delle gambe.
Si è già detto che le terapie migliori e, soprattutto, quelle più stabili devono essere praticate durante tutto l’inverno.
La maggior parte delle donne, soprattutto se di costituzione “mediterranea”, non sono realmente in sovrappeso, ma hanno una non uniforme rappresentazione del tessuto adiposo, maggiormente sviluppato a livello del bacino e degli arti inferiori. Perdere peso in questo caso peggiora la situazione; essendo, infatti, il grasso delle gambe meno mobilizzabile rispetto a quello del tronco, si dimagrisce in maniera disomogenea, evidenziando ancora di più le sproporzioni corporee.
Bisogna quindi intervenire direttamente sulle adiposità localizzate, là dove maggiormente rappresentate, ovvero a livello degli arti inferiori. Non esiste a questo proposito altra tecnica se non quella chirurgica per ottenere un risultato veramente evidente e soprattutto stabile.
Certamente le innumerevoli esperienze negative di una chirurgia estetica spesso eccessiva e quasi sempre invasiva, ha spinto le donne a praticare centinaia di trattamenti, quasi sempre inutili, in alternativa alla chirurgia. Ma le cose stanno cambiando, con l’introduzione di tecniche chirurgiche meno invasive, totalmente eseguite in anestesia locale e senza ricovero, le donne stanno riacquistando fiducia nella chirurgia, ottenendo risultati sempre più evidenti, ma soprattutto senza rischi. Anche l’età delle donne che si possono sottoporre a questo tipo di chirurgia si è molto allungata.
Stiamo parlando della “microliposcultura” messa a punto ormai più di 10 anni fa dal Dr. Francesco Artale, angiologo e chirurgo vascolare, che da oltre 20 anni promuove e diffonde tecniche “non invasive” per la terapia medica e chirurgica delle varici e della cellulite.
Si tratta di una tecnica poco invasiva che riesce a modificare, spesso in maniera significativa, il contorno di glutei e gambe in anestesia locale, senza ricovero, con ripresa pressoché immediata delle proprie attività lavorative. Ma il vantaggio più importante è il rispetto della circolazione venosa e linfatica, ampiamente rappresentata a livello degli arti inferiori.
Il trauma è minimo, non ci sono cicatrici, nè ematomi.
La delicatezza della tecnica comporta la perfezione del risultato, mentre la completa eliminazione delle cellule adipose localizzate garantisce un risultato definitivo.
A completare i risultati della chirurgia ed eliminare la ritenzione idrica, spesso presente nelle donne per motivi ormonali, interviene inoltre un’ottima terapia rappresentata dall’endermologie, o meglio dalla “endermothèrapie”.
Una tecnica manuale e strumentale al tempo stesso, la quale, se eseguita da personale specializzato, fornisce ottimi risultati sulla cellulite diffusa e sul tono cutaneo.
Concludendo, garantire la salute e la bellezza delle gambe non è facile: sicuramente la dieta è importante, l’attività fisica è indispensabile; ma per ottenere risultati veri e soprattutto stabili, bisogna intervenire nei tempi giusti con terapie mediche e chirurgiche appropriate, eseguite da personale medico specializzato.
