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A dieta sì, ma senza esagerare. Alain Messeguè, figlio dell’inventore della fitoterapia moderna, lancia un allarme contro quei centri del Benessere che “per far dimagrire i propri clienti, li fanno sopravvivere con 600 calorie al giorno e prescrivono loro anche dei diuretici e dei lassativi.” Una dieta che, protratta oltre i tre giorni, mina seriamente la salute.

Messeguè, che ha recentemente presentato il suo libro “Mangiare meglio per vivere meglio” è convinto che ci sia molta ignoranza sulla materia: diete squilibrate come quelle vegetariane che non integrano gli otto amminoacidi essenziali con le proteine presenti nel pesce, nelle uova o nei derivati del latte, possono arrivare a minare le difese immunitarie dell’organismo.

Il nuovo libro del guru del benessere naturale vorrebbe dimostrare che mangiar sano non significa rinunciare ai piaceri dell’olfatto, del gusto e della vista. L’importante “è alternare gli amidi (carboidrati come pane, pasta, riso, cereali, legumi patate) con le proteine animali (tanti grammi quanti chili di peso corporeo) per favorire la digestione e l’assimilazione degli alimenti, mangiare frutta e verdura (se cruda all’inizio pranzo) e bere (50 grammi per i chili del proprio peso) acque con un rapporto tra sodio e potassio pari a 1 o poco più per favorire la diuresi e quindi l’eliminazione delle tossine”.

L’alcool non è vietato (ma da metà pasto in poi, compresi i digestivi e i superalcoolici), come non è vietato abbuffarsi di quanto si è ghiotti (“ma non più di due volte nel corso dei 14 pasti settimanali”). E’ necessario inoltre, spiega l’esperto, diffondere la cultura del mangiar sano in maniera che poi ognuno si regoli di conseguenza. Pochi sanno che riso e una mela vengono assimilati nella prima parte dell’intestino, e che se vengono associati a carne anche in minima quantità, sono digeriti in un ambiente acido come lo stomaco. In questo modo il riso fermenta e si trasforma in zucchero. La mela fermenta e si trasforma in alcool. Una dieta equilibrata combatte il colesterolo più a lungo di qualunque sintesi chimica.

“Per dimagrire”, ha concluso quindi Messeguè, “quello che fa la differenza non è quanto si mangia, ma come si mangia. C’è chi non riesce a rinunciare alla pasta. Ebbene: si possono realizzare delle ottime tagliatelle senza usare farina. E’ sufficiente cuocere a freddo dei tuorli d’uovo nel sale marino e nello zucchero di canna e stenderli con il mattarello. Sfido chiunque a distinguerli dalla normale pasta all’uovo”.

Fonte: tgcom

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