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nov 26

Impara a vivere totalmente, in estasi, al massimo. Sul piano fisico, sul piano mentale e spirituale.
Non pensare al passato, perché pensandoci ti lasci sfuggire il presente, che è il solo momento, l’unica cosa che esiste nella realtà.
E non pensare al futuro, a un’altra vita, al regno di Dio, sono tutte assurdità. Il domani non esiste. E’ sempre “oggi” e sarà sempre “adesso”! La sola cosa che esiste è questo momento: spremilo per gustarne il nettare fino all’ultima goccia.

E quando avrai imparato a fare questo, non penserai mai più al passato: cosa resta da rimpiangere? In quel caso il passato non lascia più in te nessuna traccia.
Solo il passato che non è mai stato vissuto può diventare un peso psicologico.
Lascia che lo ripeta: il passato non vissuto, i momenti in cui avresti potuto vivere ma che non hai vissuto, le storie d’amore che avresti potuto lasciar fiorire ma che ti sei lasciato sfuggire, i canti mai cantati perché qualche sciocchezza ti ha bloccato, ebbene quel passato non vissuto diventa un peso psicologico dentro di te, e ogni giorno diventa sempre più pesante.

Per questo i vecchi sono così irascibili, non lo fanno apposta, non sanno neppure loro perché sono tanto irritabili, perché sono sempre arrabbiati, come mai non riescono a permettere a nessuno di essere felice, come mai non riescono a sopportare i bambini che danzano, cantano, saltano e si divertono, come mai vogliono che tutti se ne stiano quieti: è un semplice fenomeno psicologico causato dalla loro vita non vissuta. Quando vede un bambino danzare, il bambino dentro di lui resta ferito. In qualche modo al bambino che è dentro di lui non è stato permesso ballare: i genitori, i suoi vecchi, forse lui stesso se lo è impedito per ottenere rispetto, essere presentato ai vicini come “un bambino quieto, tranquillo, sempre silenzioso, non dà fastidio, non fa monellerie”. In quel modo il suo ego si sentiva soddisfatto, ma così si è lasciato sfuggire la vita. E ora non può più sopportare gli altri bambini… la sua ferita interiore torna a sanguinare.
E quante ferite ti porti dentro? Migliaia: tante quante sono i momenti non vissuti… chi può dire quanti sono?
La ricchezza è un vostro diritto di nascita.

Venite al mondo assolutamente puliti, siete un libro bianco. Dovete scrivere il vostro destino: nessuno lo scrive per voi. Chi potrebbe farlo? Come? E perché mai dovrebbe farlo?
Vieni al mondo in quanto potenzialità aperta, una potenzialità multidimensionale: devi scrivere il tuo destino, lo devi creare. Devi diventare te stesso.

Non nasci con un sé già pronto. Nasci come semplice seme e come semplice seme puoi morire. Ma puoi anche diventare un fiore, puoi diventare un albero.
E un seme può dar vita a milioni di altri semi. Vedi come la vita e ricca e opulenta? Un solo seme può rinverdire l’intero pianeta, l’universo intero. Un solo seme è sufficiente… ha un potenziale immenso! Ma lo puoi tenere al sicuro, in banca, e vivere una vita che non è affatto una vita.

Io sono favorevole alla ricchezza, sotto tutti i punti di vista, e ricorda: la ricchezza può esistere solo se le si lascia spazio sotto tutti i punti di vista.
Non lasciarti ingannare dall’idea così antiquata che sarai ricco spiritualmente se digiunerai, non è vero! E’ un fatto assolutamente privo di fondamento scientifico. Ho visto gente che ha torturato il corpo per tutta la vita, ma non ho mai visto una sola anima arricchita da quelle torture, anzi, quelle anime muoiono molto prima del tempo!
Il corpo e l’anima non sono nemici: vivono in armonia.

Tu sei un tutto armonico. Ogni cosa è interrelata con tutte le altre. Non puoi arricchire una tua parte e lasciare le altre povere. La tua totalità è implicata sia nella ricchezza che nella povertà: devi accettare quella totalità!

Vivi e vivi intensamente. Brucia la torcia della tua vita da entrambi i lati, contemporaneamente. Solo un uomo come questo può morire in estasi, sorridendo.
Puoi sorridere sulla soglia della morte solo se dietro di te non esistono momenti incompleti, momenti non vissuti.
Se tutto è stato compiuto, se ogni istante è stato vissuto, non c’è nulla, tranne il puro silenzio.
E se tutto è stato completato, anche nel futuro non c’è nulla, perché solo i momenti incompleti chiedono un domani in cui la loro incompletezza abbia la possibilità di essere adempiuta.
Se non esistono momenti passati incompleti, non esiste neppure una proiezione nel futuro. In quel caso questo momento è tutto ciò che esiste.

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